Diritto processuale civile I (II semestre)
CFU: 10
Laurea: Laurea Magistrale
Canale: A-L
Docente: Antonio Carratta
 

Anno acc. 2016 – 2017 PROGRAMMA DEL CORSO DI DIRITTO PROCESSUALE CIVILE I (A-L) (Laurea magistrale in Giurisprudenza – classe LMG/ 01 ) (Prof. ANTONIO CARRATTA) I. PROFILI GENERALI 1.- Principi costituzionali in materia processuale 1.1.- Il diritto costituzionale di azione. 1.2. – L’ambito di esercizio della funzione giurisdizionale civile: giurisdizione contenziosa e giurisdizione volontaria. 1.3. – Le forme di tutela contenziosa: tutela di cognizione, esecutiva e cautelare. 1.4. – Il «giusto processo». 2. – La situazione giuridica dell’attore: l’azione di cognizione e le sue condizioni. 1.1. – L’azione come diritto ad un provvedimento di merito. 1.2. – Le diverse forme di esercizio dell’azione di cognizione: di mero accertamento, di condanna e costitutiva. 1.3. - Le c.d. condizioni dell’azione. 1.4. – Le singole condizioni dell’azione: a) la possibilità giuridica; b) l’interesse ad agire; c) la legittimazione ad agire (ordinaria e straordinaria; individuale e collettiva). 3. – La situazione giuridica del giudice: il dovere decisorio e i suoi limiti. 3.1. – Principio della corrispondenza fra chiesto e pronunciato. 3.2. – Principio di legalità e possibile decisione secondo equità. 3.3. – Principio della disponibilità delle prove. 3.4. – Principio del prudente convincimento del giudice. 4. – La situazione giuridica del convenuto: il diritto di difesa. 4.1. – L’inerzia del convenuto; 4.2. – La partecipazione attiva al giudizio. 4.3. – Le eccezioni in rito e in merito. 4.4. – La domanda riconvenzionale. 5. – Oggetto del processo e limiti del giudicato. 5.1. – Individuazione dell’oggetto del processo. 5.2. – Identificazione dell’azione: elementi soggettivi e elementi oggettivi. 5.3. – Connessione e cumulo di azioni. 5.4. - Limiti soggettivi e oggettivi del giudicato. 6. - Il giudice. 6.1.- La giurisdizione. 6.1.1. - I giudici ordinari e speciali. Le garanzie dell’imparzialità del giudice. Gli ausiliari del giudice. 6.1.2. – I limiti all’esercizio della giurisdizione civile. 6.1.3. - La giurisdizione civile internazionale e quella europea. Possibile derogabilità. 6.1.4. - Rilevabilità della questione di giurisdizione, decisione e «translatio iudicii». 6.1.5. – Il regolamento preventivo di giurisdizione. 6.2. - La competenza. 6.2.1. - I criteri di competenza. 6.2.2. - La derogabilità o prorogabilità. 6.2.3. - La questione di competenza e la sua definizione. 6.2.4. – Statuizioni sulla competenza e regolamento di competenza. 6.2.5. - Le modificazioni della competenza per ragioni di connessione. 7.- Le parti (private e pubbliche). 7.1.- Nozione di parte. 7.2.- La legittimazione o capacità processuale. 7.3.- La rappresentanza processuale legale e volontaria, l’assistenza, l’autorizzazione e la rappresentanza organica. 7.4. - La rappresentanza tecnica. 7.5. – Il Pubblico Ministero nel processo civile e i suoi poteri. 7.6. - Il processo con pluralità di parti: il litisconsorzio necessario e facoltativo; gli interventi di terzi (volontari e coatti). 7.7.- I mutamenti nella posizione delle parti: a) l’estromissione; b) la successione nel processo; c) la successione nel diritto controverso. 7.8. – I doveri delle parti e dei difensori. 7.9 – La responsabilità per le spese giudiziali: a) l’onere di anticipazione; b) la condanna alle spese; c) la responsabilità processuale aggravata; d) il patrocinio a spese dello Stato. 8.- Gli atti, i provvedimenti e i termini. 8.1. - Gli atti di parte: il principio di libertà delle forme e della congruità delle forme allo scopo. 8.2. - I provvedimenti: sentenze, ordinanze e decreti. 8.3. - I termini e le preclusioni. La rimessione in termini. 8.4. - Le notificazioni. Le comunicazioni e le notificazioni per posta elettronica. 8.5. – La nullità degli atti processuali. 8.6. – La nullità della sentenza. 8.7. – La nullità delle notificazioni. II. IL PROCESSO ORDINARIO DI COGNIZIONE IN PRIMO GRADO. 1. – Le diverse fasi del processo ordinario di cognizione. 2. – La fase introduttiva. 2.1. – L’atto di citazione ed il suo contenuto. 2.2. – Le prime preclusioni a carico dell’attore. 2.3. – I termini a comparire. 2.4. - Gli effetti sostanziali e processuali della domanda giudiziale. 2.5. - La nullità della citazione. 2.6. – La costituzione dell’attore. 2.7. – La comparsa di risposta e la costituzione del convenuto. 2.8. – Le prime preclusioni a carico del convenuto. 2.9. – Iscrizione della causa a ruolo e designazione del giudice. 2.10. – Ritardata o mancata costituzione in giudizio. 3. – La fase della trattazione e dell’istruzione. 3.1. – La prima udienza di comparizione e trattazione: attività e preclusioni. 3.2. – Il tentativo di conciliazione e la c.d. proposta transattiva o conciliativa. 3.3. - L’individuazione dei fatti bisognosi di prova: i fatti notori; i fatti pacifici; l’ammissione e la non contestazione. 3.4. - L’onere della prova. 3.5. - I poteri istruttori del giudice. 4. - I mezzi di prova. 4.1. – Tipicità dei mezzi di prova. 4.2. - Ammissibilità e rilevanza dei mezzi di prova. 4.3. - Le prove precostituite o documentali: l’atto pubblico; la scrittura privata; le copie; i documenti non scritti; il documento informatico. 4.4. - La querela di falso. 4.5. - La verificazione della scrittura privata. 4.6. – Produzione ed esibizione dei documenti. 4.7. – Richiesta di informazioni alla P.A. 4.8. - Le prove costituende: la confessione; il giuramento; la prova per testimoni; l’ispezione giudiziale; il rendimento di conti; 4.9. - Gli argomenti di prova e le c.d. prove atipiche. 4.10. – I procedimenti istruttori integrativi: la consulenza tecnica. 5. – La fase decisoria. 5.1. – La decisione provvisoria attraverso le ordinanze anticipatorie di condanna: a) ordinanza di somme non contestate; b) ordinanza ingiuntiva; c) ordinanza successiva alla chiusura dell’istruzione. 5.2. – La rimessione totale della causa in decisione. 5.3. – La rimessione parziale della causa in decisione. 5.4. – Modalità di decisione nelle cause davanti al tribunale monocratico. 5.5. – Modalità di decisione nelle cause davanti al tribunale collegiale. 5.6. – Le sentenze non definitive e quelle definitive. 5.7. – Gli effetti della sentenza. L’inibitoria. 5.8. – La correzione delle sentenze. 6. – Le vicende anormali del processo. 6.1. – Riunione e separazione dei procedimenti. 6.2. - La contumacia della parte. 6.3. – La sospensione del processo. 6.4. – L’interruzione del processo e la sua riassunzione. 6.5. – L’estinzione del processo. III. I PROCESSI SPECIALI DI COGNIZIONE. 1. - Il processo davanti al giudice di pace: a) a fase introduttiva; b) la fase di trattazione e istruzione; c) la fase decisoria. 2. - Il processo di separazione e divorzio: a) le particolarità della fase introduttiva; b) l’ordinanza presidenziale; c) la sentenza; d) la separazione consensuale; d) il divorzio su domanda congiunta; e) le procedure stragiudiziali in materia di separazione e divorzio, introdotte dal D.L. 132/2014 (conv. dalla L. 162/2014).. 3. – Il procedimento di divisione. 4. – Il processo del lavoro: a) caratteristiche; b) ambito di applicazione; c) fase introduttiva; d) trattazione e istruzione; e) fase decisoria; d) particolarità del processo previdenziale; e) particolarità del processo locatizio. IV. LE IMPUGNAZIONI 1. - Le impugnazioni in generale. 1.1. – Funzione dell’impugnazione in generale. 1.2. – Classificazione e tipologia. 1.3. - Condizioni per proporle. 1.4. – Termini e decadenza. 1.5. - Pluralità di soccombenti: le impugnazioni incidentali. 1.6. - Pluralità di parti: le cause inscindibili o fra loro dipendenti e le cause scindibili. 1.7. - Pluralità di provvedimenti: l’impugnazione delle sentenze non definitive. 1.8. - Pluralità di impugnazioni: il concorso. 1.9. - L’effetto espansivo interno ed esterno. 1.10. – La cosa giudicata formale. 2. - L’appello. 2.1. – Nozione e funzione dell’appello. 2.2. – Le sentenze appellabili. 2.3. – L’appello contro le sentenze non definitive. 2.4. - L’oggetto del giudizio d’appello. I motivi. 2.5. – L’appello incidentale (tempestivo e tardivo). 2.6. – Il giudizio di appello: parti, giudice competente, fasi. 2.7. – Inammissibilità e improcedibilità dell’appello. 2.8. – Il c.d. filtro di ammissibilità dell’appello. 2.9. – La decisione. 2.10. – La sentenza d’appello e i suoi possibili contenuti. 3. - Il ricorso per cassazione. 3.1. – Nozione e funzione del ricorso per cassazione. 3.2. – Il ruolo della Corte di Cassazione nel nostro ordinamento. 3.3. - La garanzia costituzionale del ricorso per cassazione. 3.4. - I provvedimenti impugnabili. 3.5. – I motivi di ricorso. 3.6. – Il procedimento in pubblica udienza. 3.7. – Il procedimento in camera di consiglio. 3.8. – Il c.d. filtro di ammissibilità del ricorso. 3.9. – La decisione e i suoi diversi contenuti possibili. 3.10. – La revocazione e la correzione delle sentenze della Cassazione. 3.11. – Il giudizio di rinvio. 4. - La revocazione. 4.1. – Nozione e funzione. 4.2. – Le sentenze impugnabili. 4.3. – Revocazione ordinaria e straordinaria. 4.4. – I motivi di revocazione. 4.5. – La revocazione su iniziativa del P.M. 4.6. – Il procedimento e la decisione. 5. - L’opposizione di terzo. 5.1. – Nozione e funzione. 5.2. - I provvedimenti impugnabili. 5.3. - L’opposizione ordinaria e quella revocatoria. 5.4. - Il procedimento e la decisione. Testi: - C. MANDRIOLI-A. CARRATTA, Diritto processuale civile, XXV ed., Giappichelli, Torino, 2015, vol. I e II per intero; vol. III, da p. 83 a p. 326; - A. CARRATTA, Le più recenti riforme del processo civile, Giappichelli, Torino, 2017, part. I, III, IV e V.