«Progetto Diritti in Carcere»

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«Progetto Diritti in Carcere»

Il «Progetto Diritti in Carcere» nasce nella consapevolezza che la lettura del diritto penitenziario alla luce della Costituzione sia non già una scelta, ma una vera e propria necessità, e che questa necessità si traduca anche nell'esigenza di una Università attenta alle problematiche relative alla tutela dei diritti costituzionali nell’esecuzione penale, che sensibilizzi gli studenti a tali tematiche, favorisca il reinserimento delle persone detenute, formi gli operatori del diritto e dell’amministrazione penitenziaria di oggi e di domani.

Diverse sono le iniziative oggi riconducibili al «Progetto Diritti in Carcere», promosso e coordinato dal Prof. Marco Ruotolo.

Attività formative per gli studenti e clinica legale

Tutto ha inizio con un’innovativa attività formativa per gli studenti di Giurisprudenza realizzata dal Prof. Ruotolo a partire dall’A.A. 2011/2012 e intitolata Diritti dei detenuti e Costituzione. Nel tempo l’attività formativa si è arricchita e trasformata in un insegnamento a scelta libera, intitolato Diritti dei detenuti e Costituzione. Sportello legale nelle carceri. Agli oltre 500 iscritti che hanno partecipato all’attività formativa si sono aggiunti i circa 100 studenti che hanno dato il loro contributo allo Sportello legale, il quale, in poco più di un anno, ha esaminato circa 350 casi. Dall’A.A. 2016/2017, l’offerta sarà arricchita da una specifica Prison Law Clinic (attività formativa da 3 CFU).

L’offerta universitaria si è poi ulteriormente ampliata con l’attività formativa da 3 crediti in European Constitutions and the safeguard of Fundamental Rights of Persons Deprived of Liberty, tenuta in lingua inglese dal fondatore dell’Associazione Antigone Mauro Palma, già Presidente del Comitato Europeo per la Prevenzione della Tortura e dei trattamenti o pene inumani o degradanti (CPT) del Consiglio dell’Europa e oggi Garante nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale.

Formazione universitaria presso le persone detenute

La passione con la quale i nostri studenti si sono dedicati alle attività promosse dai predetti insegnamenti ha trovato ulteriore riscontro nell’ausilio fornito a favore delle persone detenute iscritte a corsi di laurea in giurisprudenza. A tale fine lo stesso Dipartimento di Giurisprudenza ha stipulato un apposito Accordo con la Direzione di Rebibbia Nuovo Complesso, prevedendo la selezione di propri studenti senior (iscritti al IV o V anno) ai quali riconoscere crediti soprannumerari (nell’ambito del diploma supplementare) a fronte del supporto didattico offerto ai colleghi detenuti appartenenti al “gruppo universitario” di Rebibbia N.C. Le domande per le selezioni sono state ogni anno nettamente superiori ai posti messi a bando e l’impegno profuso dai nostri studenti si è rilevato assiduo e prezioso per la prosecuzione – o addirittura per la conclusione – del percorso di studi dei colleghi detenuti.

Quanto all’impegno dell’Ateneo, devono essere sottolineati i passi importanti compiuti dapprima con il Protocollo di collaborazione con l’Ufficio del Garante regionale dei diritti dei detenuti confluito poi in un’apposita Convenzione che vede la partecipazione del Provveditorato dell’Amministrazione penitenziaria del Lazio. Circa 50 studenti detenuti in carceri laziali hanno deciso di iscriversi a Roma Tre a partire dal 2012 (attualmente sono 28), con risultati in molti casi particolarmente positivi, specie nei corsi di laurea in Giurisprudenza e DAMS. L’incentivo iniziale, consistente nell’esonero dal pagamento dei contributi universitari, ha sicuramente avuto riscontri importanti, agevolati anche da una buona organizzazione delle attività, resa anche possibile dall’adozione di un Regolamento di Ateneo per gli studenti sottoposti a misure restrittive della libertà personale.

Alta formazione e sito Dirittopenitenziarioecostituzione.it

L’impegno su più fronti del nostro Ateneo ha trovato riscontro positivo anche nel campo dell’alta formazione con il Master di II livello in Diritto penitenziario e Costituzione, attivato nel 2013 presso il Dipartimento di Giurisprudenza in Convenzione con il Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria. Ad oggi gli iscritti al Corso sono stati circa 200, con una significativa partecipazione del personale dell’amministrazione penitenziaria, segno evidente di una volontà di rinnovamento che pervade il sistema dell’esecuzione penale e che il Master intende sostenere e incentivare. I successi conseguiti hanno indotto all’elaborazione di un progetto formativo specifico per i laureati triennali, con l’attivazione del Master di I livello in La gestione dell’esecuzione penale nella dimensione costituzionale (a partire dall’A.A. 2016/2017).

Dall’esperienza del Master è inoltre nato il sito internet Dirittopenitenziarioecostituzione.it, che in pochi anni è riuscito ad imporsi come punto di riferimento per tutti gli interessati alle tematiche trattate, offrendo loro un aggiornamento costante sulle novità normative e giurisprudenziali, la consultazione gratuita di saggi e articoli (anche inediti) sull’argomento, informazioni su incontri, convegni e seminari in materia.

 

Polisportiva Atletico Diritti

Non va poi dimenticata la positiva esperienza della Polisportiva Atletico Diritti, istituita dalle Associazioni “Antigone” e “Progetto Diritti” con il patrocinio del nostro Ateneo. La squadra, composta da migranti, rifugiati, detenuti, ex detenuti e studenti universitari, scende in campo ogni domenica contro razzismo ed esclusione sociale, dimostrando che il calcio – guardato nella giusta direzione – può essere un importante strumento per veicolare principi di integrazione e condivisione.